Regolamento

E-mail Stampa

REGOLAMENTO
DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE
PER LA REVISIONE DELLE COSTITUZIONI


Art. 1. E’costituita, con la nomina dei membri avvenuta con atto del Definitorio del 30 luglio 2008, la Commissione internazionale per la revisione delle Costituzioni.

Art. 2. La Commissione è formata
dai 4 membri del Comitato esecutivo per la revisione delle Costituzioni nominato dal Definitorio generale,
da 7 rappresentanti delle Conferenze/Federazioni dell’Ordine, nominati dalle rispettive Conferenze/Federazioni e confermati dal Definitorio generale
da altri 3 membri di nomina generalizia, per complessivi 14 membri.
Il numero dei membri è modificabile per decisione del Definitorio generale.
L’eventuale sostituzione di un membro della Commissione, venuto meno per qualsiasi motivo giudicato valido dal Ministro generale, spetta all’organo giuridico che lo aveva nominato.
Le eventuali assenze occasionali agli incontri vanno comunicate al Presidente e devono essere da lui giustificate.
Occasionalmente il Presidente può convocare, perché partecipino agli incontri, esperti o consulenti in possesso di competenze utili alla realizzazione del Progetto di revisione delle Costituzioni.

Art. 3. La Commissione è presieduta dal Vicario generale dell’Ordine, che presiede anche il Comitato esecutivo, ed è coordinata dal Coordinatore della Commissione internazionale per la revisione delle Costituzioni, nominato dal Definitorio generale.

Art. 4. Scopo della Commissione è:
a) definire ed approvare il cammino attuativo del Progetto di revisione delle Costituzioni predisposto dal Comitato esecutivo e globalmente approvato dal Definitorio generale
b) predisporre una bozza di schema orientativo della impostazione delle nuove Costituzioni;
c) definire le aree di ricerca, ritenute necessarie per l’impostazione e la chiarificazione dei contenuti, e le modalità di elaborazione delle nuove Costituzioni;
d) individuare gli studiosi necessari per produrre gli studi utili alla formulazione dei contenuti delle Costituzioni;
e) formare i gruppi di lavoro secondo le aree di ricerca individuate e distribuire gli impegni di studio agli studiosi secondo le loro competenze e secondo i tempi di svolgimento che la stessa Commissione programmerà;
f) valutare gli studi volta per volta prodotti, verificare l’esigenza di ulteriori studi e assegnarli secondo i criteri generali indicati ai punti c), d), e);
g) avviare la formulazione degli articoli delle nuove Costituzioni ed attuare tutte le iniziative necessarie per definire gradualmente l’impostazione delle Costituzioni, la formulazione giuridica degli articoli e quanto necessario per produrre la stesura delle Costituzioni da sottoporre al Capitolo generale.

Art. 5. Per svolgere la sua attività, la Commissione 
a) utilizza il lavoro preparatorio predisposto dal Comitato esecutivo secondo i criteri di lavoro ad esso indicati  dal Definitorio generale. I risultati del lavoro della Commissione verranno affidati a detto Comitato che ne curerà la sintesi e la formulazione definitiva, da sottoporre all’approvazione della medesima Commissione;
b) predispone e organizza i convegni, i meeting, gli incontri di studio, di confronto e di verifica che riterrà necessari per lo svolgimento del proprio compito, ne definisce l’impostazione generale, ne indica le finalità  e le modalità di svolgimento secondo le finalità ad essi attribuite;
c) per questi scopi la Commissione demanda al Comitato esecutivo la programmazione tecnica e la guida degli incontri, nonché l’affidamento dei compiti e dei ruoli ad essi inerenti secondo i criteri che detto Comitato riterrà più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi previsti;
d) predispone gli strumenti per divulgare nell’Ordine gli studi fatti, i passi compiuti ed i risultati conseguiti allo scopo di contribuire alla formazione permanente dei frati sui temi inerenti al carisma ed alla formulazione delle Costituzioni;
e) si impegna a creare le condizioni favorevoli e gli strumenti idonei per sollecitare la partecipazione attiva dei religiosi al lavoro di revisione delle Costituzioni;
f) utilizzerà i contributi dei religiosi per approfondire la riflessione sulle Costituzioni e arricchire il lavoro di revisione;
g) riferisce al Definitorio generale sul lavoro svolto periodicamente tramite il Comitato esecutivo. Inoltre ogni due anni, o secondo periodicità diversa stabilita dal Ministro generale, fa il punto insieme al Definitorio generale sulle ricerche e sullo svolgimento del progetto.

Art. 6. La Commissione si raduna una volta all’anno, o con una periodicità diversa secondo le esigenze individuate dal Comitato esecutivo e approvate dal Ministro Generale, su convocazione del Presidente, il quale presiede  la riunione personalmente o tramite delegato, a meno che non sia presente il Ministro generale al quale la presidenza spetta di diritto.

Art. 7. Si richiede la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti per la approvazione degli orientamenti di lavoro e delle proposizioni relative ai contenuti ed alle norme delle nuove Costituzioni. Qualora non si raggiunga tale maggioranza, la Commissione presenterà al Definitorio le diverse alternative in discussione.
Per quanto riguarda la scelta dei collaboratori o le decisioni relative ad essi, è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti.

Art. 8. Per le spese relative all’attività della Commissione è istituito il “Fondo Costituzioni” che viene utilizzato secondo i criteri abituali di solidarietà e sussidiarietà propri dell’Ordine: i membri, le cui giurisdizioni possono contribuire alle spese necessarie per la partecipazione agli incontri e lo svolgimento dei compiti ad essi affidati, sono pregati di sostenerle, mentre per quelli che non sono in grado di sostenere tali spese interviene il Governo dell’Ordine per mezzo del “Fondo Costituzioni”. Il fondo è gestito dal segretario del Comitato esecutivo secondo le modalità previste dal Progetto di revisione delle Costituzioni (punto 3) e qui sopra richiamate.

 

(Bozza elaborata da f. Fermino Giacometti, inviata al Comitato esecutivo in data 26 nov. 2008 e da questo corretta e approvata in data 28 nov. 2008)